Area finanziaria

Finanziario

Previforma Srl fornisce i seguenti servizi tecnici per il coordinamento attività di programmazione e rendicontazione finanziaria:

Gestione contabilità ordinaria e ciclo attivo/passivo

Supporto operativo quotidiano per la gestione delle entrate e delle spese comunali.

  • Gestione Entrate e Tributi: Monitoraggio costante delle entrate tributarie, registrazione accertamenti ed emissione reversali d'incasso, con riconciliazione dei sospesi del Tesoriere.
  • Gestione Spesa e Fatturazione: Registrazione impegni, emissione mandati di pagamento, controllo dei flussi di cassa e gestione del ciclo delle fatture (accettazione/rifiuto e imputazione).
  • Adempimenti Fiscali e IVA: Liquidazione e versamento IVA Split Payment (istituzionale e commerciale) e gestione dei prelevamenti dai conti correnti postali.
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Programmazione e bilancio di previsione

Redazione dei documenti programmatici in conformità al D.Lgs. 118/2011 e al TUEL. Questa sezione segue l'iter normativo per la corretta pianificazione finanziaria triennale:

  • Bilancio Unico Triennale: Redazione del bilancio di previsione (competenza e cassa) con tutti gli allegati previsti dall'art. 172 del TUEL.
  • Fondo Crediti Dubbia Esigibilità (FCDE): Calcolo e aggiornamento costante del fondo in conto competenza e nel risultato di amministrazione.
  • Accantonamenti e Avanzo: Calcolo dei fondi in conto competenza e redazione meticolosa dell'avanzo presunto.
  • Nota Integrativa: Elaborazione della relazione tecnica e della nota integrativa al bilancio.
  • Invio BDAP: Assolvimento degli obblighi di trasmissione alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche.
  • Atti Amministrativi: Redazione di tutte le delibere e gli atti correlati alla programmazione.
  • Supporto all'Organo di Revisione: Trasmissione della documentazione necessaria per il parere del revisore dei conti.
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Rendicontazione e Risultato di Amministrazione

Assistenza tecnica per la chiusura dell'esercizio e la predisposizione del Rendiconto. Un supporto specialistico per certificare la gestione finanziaria dell'Ente:

  • Ricognizione e Riaccertamento Residui: Collaborazione con i responsabili per l'analisi degli investimenti in conto capitale e il riaccertamento ordinario.
  • Risultato di Amministrazione: Calcolo e scomposizione del risultato in quote accantonate, vincolate, destinate e quota libera.
  • Controllo Equilibri: Verifica costante degli equilibri di competenza, cassa, residui ed economici, inclusa la quadratura delle partite di giro.
  • Documentazione Finale e BDAP: Redazione del rendiconto finanziario, relazione della Giunta, nota integrativa e trasmissione telematica alla BDAP.
  • Relazione al Revisore: Predisposizione e invio del set documentale per la verifica dell'Organo di Revisione.
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Variazioni, assestamento e salvaguardia equilibri

Monitoraggio dinamico del Bilancio per garantire la tenuta finanziaria dell'Ente.

  • Variazioni di Bilancio: Analisi delle necessità sui capitoli di spesa/entrata e quadratura degli equilibri in corso d'anno con i responsabili d'area.
  • Assestamento e Salvaguardia: Attività di verifica periodica per la salvaguardia degli equilibri, con redazione delle relazioni e invio dei prospetti al revisore.
  • Gestione Flussi di Cassa: Elaborazione della delibera annuale di previsione dei flussi e aggiornamento trimestrale tramite determine dedicate.
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Piattaforme ministeriali e adempimenti digitali

Gestione dei portali istituzionali e monitoraggio della trasparenza finanziaria.

  • PCC e RGS: Verifica e aggiornamento costante della Piattaforma Crediti Commerciali sul portale AREA RGS per il monitoraggio dei tempi di pagamento.
  • Certificazioni TBEL e MEF: Assolvimento degli adempimenti sul portale TBEL e gestione delle partecipate sul portale del MEF con i relativi prospetti.
  • Questionari Open Civitas e Corte dei Conti: Compilazione e invio dei questionari istruttori e dei dati richiesti per il monitoraggio della finanza pubblica.
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Supporto amministrativo, acquisti e personale
  • Appalti e MEPA: Gestione degli acquisti tramite piattaforme MEPA, acquisizione codici CIG e gestione delle procedure telematiche d'acquisto.
  • Attività Esternalizzate: Supporto e coordinamento per le ditte esterne che gestiscono servizi fiscali (Modello 770, IRAP) e stipendi.
  • Ragioneria e Atti: Redazione di determine di impegno e liquidazione, pareri di regolarità contabile e copertura finanziaria su ogni atto gestionale dell'Ente.
  • Conto Annuale: Attività di reperimento dati e redazione del Conto Annuale del personale con la relativa relazione illustrativa.
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Domande frequenti

Sono reimputabili all’esercizio successivo le spese di investimento per le quali l’esigibilità cade in un esercizio futuro perché:

  • I lavori/forniture/servizi non sono conclusi entro l’anno;
  • Il SAL o il collaudo avverrà l’anno successivo;

In questi casi l’impegno non va mantenuto sull’anno, ma reimputato all’esercizio in cui la spesa diventa esigibile, con contestuale costituzione del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV).

Dal punto di vista della contabilità armonizzata, è necessario che le entrate a copertura siano interamente accertate e che l’intervento sia inserito nel programma triennale dei lavori pubblici per importi pari o superiori a 150.000 euro.

Il comma 660 della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha integrato il principio contabile allegato al D.Lgs. 118/2011, introducendo maggiore flessibilità per la reimputazione di spese sotto la soglia dei 150.000 euro. Pertanto, anche in mancanza di affidamenti definitivi, la reimputazione è oggi possibile a condizione che siano garantite la copertura delle entrate e la progettazione esecutiva.

Infine, si riportano tre casistiche specifiche per la corretta gestione degli investimenti:

  • Mancata assunzione degli impegni: se le risorse sono accertate ma mancano gli impegni di spesa, la reimputazione non è ammessa. Le entrate vanno vincolate nell’avanzo di amministrazione (presunto o da rendiconto) e applicate al nuovo esercizio tramite variazione di bilancio.
  • Reimputazione contestuale: quando la manovra riguarda simultaneamente entrate e spese correlate, non è necessaria la costituzione del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV), poiché gli equilibri di bilancio sono garantiti dal mantenimento della correlazione tra i flussi.
  • Gestione ribassi d’asta: i risparmi da ribasso costituiscono economie di bilancio e confluiscono nel risultato di amministrazione. Possono essere riutilizzati solo previa rideterminazione del quadro economico entro il secondo esercizio successivo alla stipula del contratto.

Sì, ma con le limitazioni stabilite dal TUEL (art. 187, comma 3): non è possibile applicare l’avanzo libero in questa fase, ma solo le quote di risultato presunto costituite da fondi vincolati o accantonamenti dell’ultimo consuntivo approvato. 

Tale utilizzo è consentito anche in esercizio provvisorio tramite una relazione documentata del dirigente, esclusivamente per garantire attività a scadenza la cui mancata attuazione determinerebbe un danno per l’Ente.

Le variazioni di bilancio per l’applicazione di quote vincolate o accantonate richiedono l’approvazione di un prospetto aggiornato da parte della Giunta. È fondamentale che l’avanzo applicato sia “certo, verificabile e documentato”. 

Per le quote accantonate, si utilizza quanto certificato dal rendiconto precedente, poiché gli accantonamenti della competenza corrente non garantiscono i requisiti di certezza fino alla definizione del nuovo rendiconto.

 

Sì, è ammesso a precise condizioni: ai sensi della Legge n. 232/2016 (art. 1, comma 460), i proventi degli oneri di urbanizzazione possono finanziare le spese di progettazione, purché siano strettamente connesse a opere pubbliche o interventi di carattere territoriale.

La Corte dei conti (sezioni regionali di controllo) ha chiarito che:

  • L’utilizzo è ammissibile esclusivamente per le finalità espressamente previste dalla norma;
  • Non è consentito finanziare con oneri di urbanizzazione spese correnti generiche o strutturali;
  • La spesa di progettazione, anche se imputata alla parte corrente, deve essere coerente, motivata e strumentale alla pianificazione o alla realizzazione di opere pubbliche.

Riferimenti normativi e interpretativi

  • Art. 1, comma 460, legge 11 dicembre 2016, n. 232
  • Orientamenti Corte dei conti, sezioni regionali di controllo (es. Piemonte, delib. n. 70/2019)